Acne e alimentazione

L’acne è una patologia comune nei paesi occidentali ed è particolarmente diffusa tra gli adolescenti ed i giovani adulti. Questa patologia può avere effetti negativi sulla qualità della vita, rendendo così egimrz468-300x300fondamentale il trattamento medico. A partire dai primi del ‘900 e fino agli anni ’60, la terapia di tipo nutrizionale fu considerata come potenziale trattamento dell’acne, ma in seguito fu completamente abbandonata a favore dell’esclusivo trattamento dermatologico, forse per mancanza di valide evidenze scientifiche a riguardo.

Di recente, dermatologi e nutrizionisti hanno riconsiderato l’alimentazione come possibile trattamento dell’acne, infatti, in due review del 2013 [1] e del 2014 [2] sono stati inclusi svariati studi in cui è stato possibile rilevare un’associazione tra particolari categorie di alimenti e l’insorgenza o l’esacerbazione dell’acne. In questo lavoro è così emerso che gli alimenti che potrebbero facilitare l’insorgenza o l’acutizzazione dell’acne sono sia i prodotti caseari sia i prodotti ad alto indice glicemico (IG) e carico glicemico (CG).

Alla luce di ciò, per evitare fraintendimenti, è doveroso commentare i risultati ottenuti.

Partiamo dal fatto che l’influenza esercitata da latte e derivati sull’acne andrebbe ricercata nel fattore di crescita IGF-1 bovino, presente nel latte, che sarebbe sostanzialmente identico a quello umano. Questo particolare fattore di crescita, legandosi agli specifici recettori presenti nel nostro corpo, indurrebbe un’ipersecrezione di sebo, comedogenesi ed infiammazione follicolare.

Types-of-Acne-Pimples-Acne-Stages-of-Acne-300x225 Riguardo a tale ipotesi, ad oggi, esistono solamente studi di tipo osservazionale e mancano studi controllati randomizzati (RCT), più precisi e specifici, senza i quali non è possibile formulare alcuna raccomandazione di esclusione totale dei latticini dalla dieta.

Ben diverso è il discorso riguardante gli alimenti ad alto indice e carico glicemico. Infatti sono presenti in letteratura alcuni studi controllati randomizzati che mostrano come una dieta a basso indice e carico glicemico, possa apportare parecchi benefici nel trattamento dell’acne. E’ stato ampiamente dimostrato, infatti, come l’aumento dei livelli ematici di insulina possa provocare comedogenesi ed infiammazione follicolare.

In questo caso è possibile quindi raccomandare una dieta a basso IG e CG ai soggetti colpiti da patologia acneica, verificando con il passare del tempo eventuali miglioramenti.

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La mancanza in letteratura di ulteriori studi in merito deve spingere dermatologi ed esperti nel settore della nutrizione a collaborare, con lo scopo di effettuare studi di qualità per poter chiarire e meglio comprendere le scoperte fino ad oggi rilevate.

 

[1] Burris, J., Rietkerk, W., & Woolf, K. (2013).

Acne: The Role of Medical Nutrition Therapy.

JAND, 113(3), 416–430. http://doi.org/10.1016/j.jand.2012.11.016

 

[2] Bronsnick, T., Murzaku, E. C., & Rao, B. K. (n.d.).

CONTINUING Diet in dermatology Part I . Atopic dermatitis , acne , and nonmelanoma skin cancer.

Journal of American Dermatology, 71(6), 1039.e1–1039.e12. http://doi.org/10.1016/j.jaad.2014.06.015



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