Cavolfiore: i molteplici benefici per il nostro organismo

Il Cavolfiore, caratterizzato da un’infiorescenza, detta testa, formata da numerosi peduncoli floreali, è una pianta appartenente alla famiglia delle Crucifere. L’infiorescenza, che può assumere una diversa colorazione (bianca, paglierina, verde, violetta e gialla) costituisce la parte commestibile dell’ortaggio.

Nella penisola italiana vengono coltivate diverse varietà di cavolfiore (precoci e tardive): cavolfiore Gigante di Napoli, cavolfiore Tardivo di Fano, cavolfiore Romanesco e cavolfiore Violetto di Catania.

Il modesto contenuto calorico, solo 25 calorie per 100g di prodotto, lo rende un ortaggio leggero e particolarmente indicato nelle diete ipocaloriche. Il cavolfiore, grazie al suo contenuto di sali minerali, fibre, vitamine e sostanze antiossidanti, è un alimento capace di apportare molteplici benefici al nostro organismo.
Questo ortaggio ha un discreto contenuto in vitamina C, buone dosi di vitamina B9 (acido folico) e il contenuto in fibra favorisce il corretto funzionamento dell’apparato digerente e facilita la regolarità intestinale.

Il cavolfiore, così come i broccoli, la verza e i cavoletti di Bruxelles, contiene un’elevata concentrazione di particolari composti noti come glucosinolati, isotiocianati e indoli, sostanze che possiedono una forte attività antitumorale. Questo ortaggio in particolare è ricco di due sostanze:

  • il sulforafano: responsabile del caratteristico odore pungente di questo gruppo di alimenti e con una grande azione protettiva nei confronti di tumori al colon, alla prostata, di leucemia e neuroblastoma;
  • l’indolo 3 carbinolo: che ha dimostrato una efficace funzione contro il rischio di carcinoma alla mammella e più in generale sulla crescita del tumore.

E’ importante tenere presente che per garantire maggiore quantità di molecole antitumorali, l’ideale sarebbe stufare questi ortaggi rapidamente in poca acqua oppure saltarle in padella per renderle più appetibili. Inoltre, per favorire la liberazione e l’attivazione di queste molecole è necessaria una lenta masticazione che frantumi le cellule rendendole maggiormente biodisponibili.

Fonti:

Herr I. and Büchler M.W. (2010) Dietary constituents of broccoli and other cruciferous vegetables: Implications for prevention and therapy of cancer. Cancer Treat. Rev. 36: 377–383.

The influence of processing and preservation on the retention of health-promoting compounds in broccoli. Galgano F, Favati F, Caruso M, Pietrafesa A, Natella S.J Food Sci. 2007 Mar; 72(2):S130-5.

Cruciferous vegetables and risk of colorectal neoplasms: a systematic review and meta-analysis. Tse G, Eslick GD.Nutr Cancer. 2014;66(1):128-39.



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